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OPULENZIA Quindici: Abbracciare il grasso della Zia

October 20, 2018

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Quando la zia mi si era seduta sopra in montagna, ho potuto finalmente sentire la sua vera grassezza. Abbondava di grasso in larghissime quantita’ tra i suoi fianchi, il grembo, le cosce, il seno da mucca.

I suoi fianchi in particolare erano grassissimi, belli larghi, come una madre Terra molto fertile. Un ammasso di lardo cremoso. Cuscini di accogliente opulenza. Un sogno epicureo. L’abbandono al piacere.

Il grasso dell’interno delle sue cosce era poi qualcosa di speciale. La carne era ancora piu’ morbida, sembrava sciogliersi tra le dita, e c’era un’estrema abbondanza di essa. Si era accumulata li in anni di edonismo, con la gioia di vivere di una madre sempre desiderosa di procreare.

Dare vita.

Dare.

Con quelle cosce poteva farlo.

Era talmente abbondante che c’era un enorme sacca di mortadella che si accasciava lì in mezzo. Un bonus di cellulite a cui lasciarsi andare nel modo più sfacciato. Lei, d’altra parte, lo esibiva spesso in pubblico, con consapevole noncuranza. Me lo faceva palpare, io ci affondavo la mano e la immergevo nel grasso. Era come imburrarsi le dita.

Che bella femmina.

Potevo veramente buttare la mano a caso e afferrare un gnocco di lardo puro, come se fosse infinito.

Da monta.

Il grasso delle sue cosce era quasi oleoso ma asciutto, liscissimo, come il velluto più delicato. Io ci sguazzavo dentro come un bambino nel grembo di Madre Terra. E lei mi ripeteva di continuo, “caro, ti piacciono le coscione della zia? Ti piacciono?”

Come una meretrice esperta.

“Mi sono ingrassata tanto per te, caro, lo sai? Guarda le coscione della zia, guarda… come ti sembrano? Anche da bambino ti piaceva toccarle, lo sai?”

She told me this story over and over, she never got tired of reminding me of how I always loved her and she always adored me. I loved the fact that she adapted her adoration in a more adult way now. She made me grow as a human being.

Come sei bello, caro, fatti spupazzare dalla zia…
vieni qua che ti abbraccio,
che ti spupazzo un po’ tra i miei seni, caro, sì, lo so che ci guardi sempre,
ti piacciono?
ti voglio tanto bene, sai,
la zia ti vuole tanto bene.
stringimi, caro…
oh! caro, sì! stringi il sederone della zia
che ti vuole tanto bene,
guarda, sono tutto tua,
stringimi stretta, ecco, così…

aspetta ti vengo sopra
così siamo più vicini

Vuoi, vero? gli vuoi bene alla tua ziona, lo so…
bravo, si, ecco… vieni qua, allora…

When she was in heat she would just come to me like that, stripping naked or barely clothed — like wearing a low cut shirt that exposed her giant rack or rocking a summer dress that was making a tent around her bulbous ass — demanding a skin to skin hug which inevitably grew in a fondling session.

She also loved to have me fondle her in public. Bella culona. She loved to hug me whenever she had a chance, blatantly inviting me to hug her back. She had an imposing shape that would always stand up in public. That of a giant steatopygous goddess, Willendorfian in her dimensions, with the widest fattest hips.

The first time I put my open hand on one of her hips in public, she hugged me closer and kissed me. My fondling became inevitable, I could not hold back. My face into the softness of her chest, my hand sinking in into the buttery flesh of booty. BUTT-er, she was.

I saw another guy looking at us and especially Carmela’s fat, and his girlfriend slapped him right there and then — although from that moment on she would start eating more, to the improvement of their sex lives.

Another time in summer we decided, like many other times, to go on a little hike. But for this particular occasion she decided to wear this amazing, soft clingy red dress, that left little to the imagination.

I hugged her imposing figure, the soft shoulders, the cushiony belly, the gigantic breasts, the even more gigantic hips, and the enormous mounds of cellulite of her pig-sized thighs. I felt in heaven. So many men were transfixed by her jiggliness.

Ziona come sei grassa! Che bella cicciona che sei, sei gonfia di lardo. Che bello il tuo culone grasso. Sei proprio una cicciona grassissima, zia, che coscione da mucca….sei uns mucca da carne coi fianchi grassi quanto sei tanta. I can’t stop looking at the fat on your hips, you’re so soft all over, I love hugging you, squeeze you…. your thighs are giant prosciutti, loaded with lard. Much so much.

I feel her massive softness.
Mating with mother Earth.

END OF CHAPTER FIFTEEN

BigCutie Kennedy cosciona culona

September 6, 2016

095Kennedy_all

Madonna, Bit Cutie Kennedy misura 147-127-172 cm, con delle cosce grosse 96 cm!! E i fianchi gravidi di lardo… Nice and meaty, come dice lei stessa. Tutta da strizzare. Una donna felliniana portata all’eccesso.

I gnocchi delle cosce di Kiki

June 26, 2016

belle-coscione-di-kiki

Mi vuoi palpare le cosce?
Strizzamele ti prego…
quel gnocco di lardo, guardalo
Va tutto li quando mi ingrasso
Dammi una bella manata lì, come se fossi una scrofa, come se volessi valutare la grossezza dei miei prosciutti
my legs are strong and full of fat
these hips are big
bella culona da monta, che bei fianchi alti e grassi
Fatti palpare queste coscione
Che bella che sei, big kiki.

For big hips models: make a video like this!

March 8, 2014

Asshley's huge fleshy hips

If you are a big booty model with very soft hips, this post is for you…. I think all fat booty lovers would love it if you made a video of you squeezing your hips while you’re sitting down like @BigBootyAsshley in the picture…

Chi e’ la piu’ grassa, Jacqulyn o Jae?

October 24, 2010

Chi e’ la piu’ grassa secondo voi? Dalla foto e’ difficile capire. Juicy Jacqulyn sembra avere un ventre piu’ generoso, ma Jae sembra dominarla in altezza. Le braccia di Jae sembrano piu’ avvolgenti, cosi’ come le mammelle. La cosciona di Jae inoltre si staglia contro luce in tutta la sua grassezza, e conoscendo l’altezza delle sue natiche mi viene da dedurre che le cosce di Jae sono piu’ grasse. Voi cosa ne pensate?


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