BBWJae, grassissima Dea, mostrata come esempio di sommo piacere ai miscredenti


(photo is (c) of BigCuties.com)
“Amore mio, riempi tutta la vasca!”

“No, ma che dici… non sono cosi’ lunga…,” la mia musa rispose.

Osservai i bordi della vasca tracimare di carne. “Sì, pero’, con tutto quel bendidio che hai sui fianchi…”

“In effetti, la vasca e’ un po’ stretta. Dopotutto forse non sono poi cosi’, magra, no?”

“No, ma che dici, sei bellissima… sei bella grassa, come una mucca da carne, altroche’!”

Mi guardo’ negli occhi, regalandomi il suo meraviglioso, tenue sorriso intriso di un lieve imbarazzo. “C’ho pure il latte, sai…”

“Eh, me l’immaginavo, cosa credi? Con quelle tette e quel corpo… ma quindi se mai avro’ fame, tu cosa farai?”

“Beh, ti allatterei… ti allatterei come un bimbo, ovviamente.” Si inclino lievemente sul fianco, giusto per sollevare una delle enormi cosce. “Ti nutrirei, con tutta me stessa. Ho molto da offrire, sai…”

“Eh, vedo, vedo… hai delle cosce tipo prosciutto…” le feci osservare.

“Beh,” mi rispose, “Spero proprio che siano un po’ di piu’ grosse di un prosciutto.”

“Cosciona mia, sono talmente voluminose che sebbene tu abbia tolto una coscia dalla vasca, la vasca sembra ancora piena: acqua, sapone, e lardo…”

“Voglio ingrassarmi un altro po’, cosi’ ti posso davvero avvolgere dentro il mio abbraccio. Se continuo la mia dieta, vedrai che curve che metto su…”

“La dieta? Ma che dieta fai? Ma se hai gia’ delle curve da capog…” mentre parlavo fui interrotto dal suo sussurro rassicurante. “No, non hai capito: e’ una dieta in-gras-san-te, pensavo fosse ovvio.”

“Ammazza, davvero? Ma se ti ingrassi ancora ti posso mostrare ai miei amici? Non hanno mai visto una donna come te’, secondo me.”

“Eh Madonna, ma cosa sono… ” mi rispose, con un po’ di stizzita altezzosita’.

“Sei una Dea, ecco cosa sei. Una Dea. Ma cosa credi, io ti voglio mostrare a loro come qualcosa di irraggiungibile, qualcosa di lussureggiante, qualcosa di straripante. Loro sono abituati a corpi di appena cento libbre e culi di ottanta centimetri, una tua coscia da sola e’ assai piu’ larga. Non hanno idea! Pensa quando vedono un culo come il tuo, andranno giu’ di testa!”

“Vuoi dire che per loro il mio culo e’ gia’ grosso?”

“Grosso? Altro che grosso, e’ enorme! Dai, fatti vedere, su, siediti qua,” le dissi puntando la mano lungo il bordo della vasca.

Con lentezza si sollevo’, una gamba fuori e una gamba dentro la vasca, e si giro’, dandomi le spalle. Il maremoto d’acqua dentro i suoi fianchi mi sorprese, sebbene fossi abituato al suo culo grasso.

“Ma ti sei ingrassata ancora per caso? Hai due natiche che sembrano due montagne,” le dissi con onesta’.

Mi sorrise, inclinandosi in avanti per sedersi. “Forse la dieta funziona, dopotutto.”

“Ma cos’e’ allora questa dieta? In cosa consiste?”

“Mortadella. Almeno due volte al giorno. Merenda e cena, spesso. La mortadella mi va tutta sul culo. Lassu’ in cima,” disse, accarezzandosi il mare di lardo in cima al suo culo.

“Ma che bei cuscini che hai… fammi toccare, bella culona…”

Le diedi una bella manata sui fianchi, nel bel mezzo del cuscino di carne. Affondai con leggerezza in tutto il suo lardo, come se fosse acqua. Era davvero morbidissimo. Le massaggiai i fianchi, scuotendoli tutti come fossero un catino pieno di bistecche. Erano due autentiche montagne dalla cima rotonda, fatta di neve in procinto di sciogliersi. La mia Dea era grassissima.

“Ecco, io ti metterei qui cosi’, di fronte e tutti i miei amici, uomini e donne. E mi denuderei di fronte a tutti. E ti accarezzerei tutti questi cumuli di lardo che hai messo su qui sui tuoi fianchi, sulle cosce, sui fianchi…. finche’ non sbavano, gli mostrero’ la tua carne che tremola e ondeggia come un mare vastissimo. E il mio pene dritto sul punto di scoppiare per causa tua. E se tu vorrai mi accoppiero’ con te, di fronte a loro. Godro’ della tua abbondante cellulite e ti faro’ sentire l’effetto della tua bellezza, lentamente dentro di te.”

“E se qualcuno si avvicina a toccarmi?” mi chiese in tutta la sua innocenza.

“Gli sposterei la mano ovviamente, e poi mi accingerei a stringere la tua carne proprio dove lui voleva stringere. E mi voglio aggrappere a te ancora piu’ strettamente, per riprendere l’accoppiamento di fronte a lui. Voglio che veda la mia passione!”

“Caro, non credo di averti mai visto così duro.. ahhh, dici che sia la mia… dieta?” aggiunse, con una buona malizia.

“Te lo dimostro,” le dissi, afferrandola per le natiche. Lei si alzo’, e mi mise una mano sulle mammelle. L’altra sua mano era gia’ nella vagina. Io le massaggiavo l’interno delle sue cosce, con la mia erezione.

Piano piano m’inghiotti’ dentro di lei. Mi spinsi piu’ a fondo che potevo, immergendomi dentro il suo alto mare di grasso, e riempendomi le mani con la sua carne. Sollevai le montagne di carne solo per farmele ricadere addosso, assaporando l’acquosa morbidezza di cotanta abbondanza.

Le dissi che la gente dovrebbe adorarla quotidianamente, in silenzio. Ascoltando il delicato ondeggiamento dei suoi oceani.

Continuai a penetrarla lentamente, restituendole gli innumerevoli frutti della sua bellezza.

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8 Responses to “BBWJae, grassissima Dea, mostrata come esempio di sommo piacere ai miscredenti”

  1. northern goddess Says:

    Bel racconto, e mi pare di cogliere un forte retroterra autobiografico. Direi il primo giorno del Viaggio in Italia con la tua compagna, già assaporando la reazione sbigottita di amici e parenti.

    Una settimana fa, a Madrid, mi sono seduto sul bordo di una fontana sulla Puerta del Sol, accanto a due anziane transessuali che chiacchieravano. Questo era il succo delle loro chiacchiere:

    “Sai, alla Lucy piacciono gli italiani ma, credimi, agli italiani non piacciono mica quelle come lei, basse e grasse. Li conosco gli italiani, io, ne ho avuti tanti, sia come amanti che come clienti. Agli italiani piacciono quelle alte e magre come stuzzicadenti. Magari tettone come noi, ma magre come stuzzicadenti, te lo dico io. E poi scusa, hai mai visto un italiano con una grassa? Con le grasse ci vanno i sudamericani, i rumeni, i neri, gli arabi, a volte i cinesi, tutti quelli che vuoi, ma non gli italiani, credimi. Loro vanno con quelle dell’est, che sono magre da far schifo, non con le sudamericane, che sono grasse.”

    Io ascoltavo affascinato i ragionamenti di quella vecchia meretrice che, come è logico, ne sapeva più di mille studiosi.

    [Tenete conto che i clienti delle prostitute di strada sono, almeno a Madrid, sempre immigrati, e che in Spagna vivono circa 150.000 italiani: quindi, in quanto immigrati, essi figuravano a pieno titolo tra i suoi clienti]

  2. Sephiroth 1311 Says:

    Interessante il racconto di Northern Goddess.

    Sinceramente non credo che il vero motivo sia che nel nostro popolo manchi il “gene FA”. Secondo me deriva dal fatto che la mentalità dell’italiano medio è quella di voler apparire il migliore e il più invidiabile, e questo comportamento indirizza anche il campo sessuale, dove questo stupido “celolunghismo” (scusate il neologismo) trova la sua massima espressione.

    Se ricordi, molti mesi fa il nostro blogger ci portò la sua testimonianza di un suo conoscente FA represso, che si vergognerebbe moltissimo solo a farsi vedere con una “chiattona”.

    Personalmente, ma è solo una mia idea, il fatto che gli italiani si scelgano amanti magre ed alte potrebbe avere radici in questa volontà di apparire, cosa che invece manca in molti membri delle etnie citate dalla vecchia meretrice. Il popolino direbbe che è gente di poco gusto.

    Oppure, seconda teoria meno affascinante ma assai più pragmatica, è sempicemente difficile trovare puttane grasse piacevoli in volto. 🙂

  3. Sephiroth 1311 Says:

    Ops, sono rimasto così preso dai miei vagheggiamenti da dimenticarmi di fare i complimenti al nostro blogger!

    E, a proposito, c’è posta elettronica per te. 😉

  4. northern goddess Says:

    Guarda Sephi, in realtà non vedevo l’ora di condividere l’interessante resoconto della meretrice con te, FCS e gli altri amici del blog, solo ho aspettato che l’autore pubblicasse un post che avesse almeno una qualche attinenza con il tema “uomini italiani vs donne grasse”, che mi pare di aver colto in questo racconto della vasca da bagno (dove i “miscredenti” del titolo sarebbero gli uomini italiani).

    Mentre la vecchia meretrice transessuale parlava mi veniva una certa irritazione per quelli che al momento mi apparivano soltanto come vuoti stereotipi del tipo “italiani pizza baffi e mandolino”, “la cattolicissima Spagna”, etc. Avevo voglia di intervenire per spiegarle che in realtà ci sono molti italiani FA, oppure per darle una spiegazione simile a quella che hai dato tu, ma, a parte l’inopportunità di aggiungermi ad una conversazione altrui, il buon senso mi suggerito che sarebbe stato grottesco pretendere di saperne di più di una prostituta su un tema come questo. Era chiaro che le mie elucubrazioni nulla avrebbero contato di fronte all’esperienza concreta maturata sul campo.

    E allora ho cominciato ad andare indietro con la memoria, a tutte le estati passate in Spagna fino almeno ai miei 25 anni, frequentando spesso anche ragazzi italiani, con i quali condividevo l’interesse per l’aggancio. Ebbene, i loro pareri sulle ragazze spagnole erano sempre gli stessi: “bellissime, sensuali, visi splendidi, peccato solo per quel culo enorme che hanno quasi tutte”. E infatti, pensandoci bene, alla fine si buttavano sempre sulle poche magre. Molti anni fa, in vacanza a Londra, conobbi degli immigrati sudamericani tra i quali c’era un FA, e una sera ci provammo insieme con una BBW svedese: ognuno le carezzava una coscia e le biascicava, in un inglese maccheronico, patetici complimenti del tipo “sei la donna più bella che ho visto in vita mia”, ma senza neppure guardarla in viso, tanto eravamo presi dal suo enorme corpo. Scene di questo tipo, ovvero di reciproco compiacimento insieme a un altro FA, della nostra natura di FA, mi sono ricapitate in Spagna, ma MAI in Italia.

    Insomma, quella prostituta doveva avere ragione. Può darsi che la sua esperienza fosse comunque parziale, non del tutto rappresentativa: in fondo era una transessuale, quindi i suoi clienti dovevano corrispondere a un profilo di uomo molto determinato e particolare, presumibilmente più attratto da forme androgine che materne e giunoniche, però pareva riferirsi anche all’esperienza delle sue colleghe donne (la tal Lucy bassa e grassa a cui piacevano gli italiani doveva essere una donna naturale), inoltre mi colpiva la radicale convinzione con cui confrontava i gusti degli italiani con quelli di tutte le altre nazionalità.

    Questo fatto potrebbe quindi suggerire che alla mancanza di BBW in Italia contribuiscano le preferenze stesse degli uomini italiani, chissà, o che esista comunque un circolo vizioso di causa-effetto in cui la causa diviene a sua volta effetto e viceversa.

  5. fatcurvystories Says:

    Anzitutto volevo dire che mi fa piacere che il mio post stimoli questo tipo di discussioni.

    Non ho mai incontrato un italiano a cui piacessero in modo aperto e sincero le donne in carne. Come diceva Sephiroth, ho trovato alcuni italiani che covavano questo piacere in segreto, la qual cosa mi e’ sempre sembrata ridicola. Sono molto d’accordo con Sephiroth riguardo all’aspetto psicologico della faccenda: all’italiano medio piace soprattutto apparire come “il migliore” di fronte ai suoi amici al bar: questa logica si estende dal desiderio per l’auto “sburona” alla propria donna. E’ inevitabile che con tali meccanismi i gusti di questi malcapitati siano definiti non da loro stessi, ma dalla logica del branco.

    E il branco funziona tramite la TV e i mass media. Agli italiani (specialmente a quelli del nord) mancano le palle di andare oltre questa logica da bar dell’idiozia. La cosa che mi da’ piu’ fastidio e’ che pure le donne si adeguino, contribuendo a quel ciclo di causa-effetto espresso da Northern. Speravo che il gentil sesso italico avesse un coraggio maggiore degli uomini, ma comincio a nutrire dei dubbi.

    A scanso di equivoci, la colpa non e’ della TV, sebbene la TV centro/sud-americana sia un po’ piu’ aperta. La TV nord-americana propone gli stessi modelli di quella italiana. Ma cio’ non impedisce a molte BBW/SSBBW americane di andare fiere delle proprie forme ed esporle al “giudizio” del pubblico. Proprio due giorni fa al supermercato c’era una ragazza all’apparenza magra, perche’ il suo “low-end” era nascosto rispetto a dov’ero io, ma con due fianchi e cosce da fa paura (in senso buono, anzi ottimo). Ma invece che nascondere quel bendidio, lo enfatizzava con delle panta-calze attillatissime e una minigonna cortissima, e un vestito stretto in vita che esponeva inoltre il suo generosissimo seno. Nel complesso sara’ stata un’elegantissima 45-30-60. In Italia la stessa ragazza avrebbe cercato di nascondere le sue bellissime forme.

    E’ triste che l’italiano medio sia cosi’, perche’ purtroppo in questo modo si vive una vita da repressi, senza nemmeno saperlo. Il che e’ ancora peggio.

  6. Sephiroth 1311 Says:

    Già, io in vita mia non ho ancora trovato dal vivo qualche compatriota che dica apertamente di amare le grasse. So che ci sono perché ho visto ragazzi provarci non grasse ma grassissime, decisamente sopra i 130kg.

    Ma se vai a chiedere loro perché ci provano con ‘ste “chiattone”, ti vanno a dire le solite menate che ci si inventa per “giustificare” l’interesse verso una non bella o “diversamente bella”, come nel caso delle BBW. Che interessa per il carattere, che ha begli occhi, eccetera eccetera.

    Beh, nel mio caso capisco che non sono dei pazzi ma che vogliono semplicemente prendere in giro per non sembrare strani. 😀

    Devo ammettere che io fino a che non ci provai, inutilmente, con la ragazza più grassa della mia scuola, lo nascondevo piuttosto bene. Ma avevo 17 anni! Dopo che approcci la prima SSBBW, è totalmente inutile tentare di nasconderlo, anche perché la fama di “fatty fucker” ti precede tra la gente che conosci.

    Non che mi dispiaccia troppo, mi piace sconvolgere qualcuno (anche parenti) affermando di amare le forme grasse.

    Ricordo un episodio che accadde in famiglia. Mia zia mi chiese se avessi trovato all’università qualche ragazza di mio gradimento, ma io risposi che non avevo trovato quelle col fisico che gradivo. Lei, ovviamente, chiese che cercassi nel fisico di una donna, al che intervenne mia madre e disse: “Gli piacciono le tettone un po’ tonde”. Io la corressi: “No mamma, mi piacciono le grasse”, con sommo sconvolgimento della ziastra e mia madre che mi guardò come a dire “perché esponi questa tua perversa stranezza?”.

    Per la cronaca, lei è la sorella di mia madre, ed è una fanatica delle diete, ha quasi 60 anni e fa di tutto per non ingrassare. Mia madre invece dopo il matrimonio è passata da 60 a 110kg circa in un ventennio, anche se ci colpano i parti.

    Ma comunque, è giusto per confermare quello detto sopra, l’italiano medio dà troppa importanza all’apparire, magari facendosi del male. Non voglio nemmeno immaginare quanto fosse sessualmente frustrato il tipo che non riusciva ad accettare l’idea di farsi una cicciona!

  7. fatcurvystories Says:

    E’ un problema piuttosto serio comunque. Ci pensate, quanto deve essere represso uno per non accettare nemmeno con se stesso che gli piacciono le grasse? Veramente, mi sembra inverosimile che uno rinunci a godere nel modo a cui lui piu’ piace, solo per un fatto di costume, o “decoro”. Invece che dire, “Ah, ma mi piacciono i suoi occhi”, oppure “Ah, mi piacciono le tonde”, bisognerebbe poter dire, “Ah, mi piacciono le sue gambe piene di cellulite… s’ingrassa di continuo!”

    Sephiroth, bellissima la tua storia. Se fossero tutti come te!! Piace anche a me l’idea di sconvolgere la gente con i miei gusti, ma mi piace ancora di piu’ l’idea di una SSBBW che si vanta del suo grasso per sconvolgere e oltraggiare i “benpensanti”.

  8. Todd Says:

    Ummmmmm English please?

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