La sete abbondante (parte 3)

le enormi mammelle della zia formano una grande vasca di carne (c) bbwbunnies.com

Trascorsi un’estate bellissima con zia Carmela. Ogni giorno mi preparava piatti deliziosi, sia per pranzo che per cena. Come diceva lei, erano molto “ricchi e sostanziosi”. Mangiavamo insieme sul terrazzo, io in calzoni corti e a torso nudo, lei in bikini. Esponeva sempre con tranquillità le sue curve burrosissime. Se non era in bikini, indossava un pareo attorno ai fianchi e una canottiera da cui invariabilmente traboccavano i seni.

La sua cucina era molto saporita e gustosa, talmente buona che facevamo sempre a gara a chi mangiava di più. I dessert erano forse la sua specialità. Ne faceva di fantastici, sempre nuovi e con qualche leggera variazione. Ogni due o tre giorni ne preparava uno, anche se quello precedente non era ancora finito. Nulla andava sprecato, comunque, perchè entrambi eravamo golosi. Era una goduria perchè la zia tagliava porzioni di dolce veramente abbondanti per entrambi. Lei finiva sempre il suo piatto, io quasi sempre.

Finita la vacanza, non vidi zia Carmela per sei anni di fila, nonostante le insistenze con i miei genitori da parte mia e di zia Carmela stessa. La scusa era che dovevo migliorare i miei voti a scuola. Al mio dodicesimo anno, però, riuscii finalmente ad avere ottimi voti, per cui il mio desiderio fu esaudito.

Parlai con zia Carmela al telefono il giorno prima di salire sul treno. Tra le altre cose, ci accordammo su dove mi sarebbe venuta a prendere e a che ora. Era davvero molto contenta di sentirmi, parlammo un po’ dei bei tempi passati e di come avremmo dovuto vederci prima in qualche modo.

Poi, all’improvviso, con una soffusa esclamazione (come se stesse condividendo un segreto) mi disse, “Sapessi come sono ingrassata!”

Il tono della sua voce mi colpì particolarmente e mi fece tornare in mente il suo calore materno. Infatti, più le parlavo più sentivo il desiderio di abbracciarla. Nella mia mente c’era questa immagine di morbidezza e rotondità che non visualizzavo del tutto ma sentivo molto forte, o volevo sentire.

“Madonna… sono davvero molto più grassa, tesoro. Sai che i miei fianchi sfregano nelle porte adesso? Che roba… Cosa vuoi che ti dica, mi sono allargata. Comunque non preoccuparti… anche se la zia è ingrassata ti porta lo stesso in spiaggia, sai?” aggiunse come per tranquilizzarmi.

Il calore delle sue parole mi eccitò non poco, lasciandomi in trepidante attesa per l’indomani. Anche se ero molto giovane avevo già una forte passione per le femmine, e spesso questa mi portava a litigi con le mie coetanee, a cui cercavo insistentemente di stringere le acerbe poccie. Mi limitavo solo alle ragazze con le tette più grosse, ma la maggior parte si lamentava delle mie molestie anche quando non le rigardava. Che stupide.

Il viaggio in treno trascorse senza problemi di sorta. Arrivai assetato per via dell’afa, ma sicuramente zia Carmela mi avrebbe fatto bere dalla sua borraccia. Appena scesi dal treno la vidi venirmi incontro sorridendo. Non c’era molta gente alla stazione. Era davvero ingrassata: le sue curve carnose erano assai evidenti e le sue masse di ciccia ballonzolante non erano certo celate. Notai molti maschi girarsi per contemplare le sue rotondità.

Dopo che le feci ciao con la mano iniziò a correre verso di me per l’eccitazione. I suoi floridi cuscini di lardo iniziarono a rimbalzare con pesantezza dentro i suoi vestiti, come se tentassero di uscire fuori. Soprattutto le gigantesche mammelle, raccolte in un reggiseno-vasca, sguazzavano in modo particolarmente fragoroso, come se la zia stesse correndo con una pentola piena di latte tra le mani. Io seguii semplicemente il mio istinto: lasciai la valigia per terra e le corsi incontro per tuffarmi dentro le sue belle zinne materne. Arrivatole vicino mi accorsi che le sue tette erano veramente enormi e grasse, molto più grandi della mia testa.

Zia Carmela mi accolse a braccia aperte tra quelle soffici montagne ballonzolanti. Il mare di carne nel reggiseno-vasca mi rimbalzò in faccia più volte, mentre la zia mi stringeva a se. A mia volta, io mi aggrappai alla sua vita, poggiando le mie braccia sui suoi grossi fianchi sporgenti per tenermi su. La zia mi strinse a se, schiacciando il mio intero corpo contro il suo e avvolgendomi tra le sue magnifiche colline.

Il mio cazzo divenne duro come non mai e sebbene fossi un po’ confuso, provai subito un immenso piacere. Infatti, l’abbraccio di zia Carmela fece affondare il mio membro eretto, che sporgeva da dentro i calzoni della mia tuta, tra le sue coscione rigonfie di cellulite. Era morbidissima.

Quando mi liberai per un momento dal suo caldo abbraccio notai un paio di persone che si erano fermate a guardarci con la bava alla bocca. Potevo vedere l’invidia stampata sui loro occhi. Per tutta risposta zia Carmela si aggiustò il reggiseno di fronte a loro, sollevando i suoi enormi seni in modo plateale, persino inchinandosi un poco, come per facilitare loro la visione. Poi si girò verso di me, lasciò cadere le mammelle dentro la “vasca” e mentre queste rimbalzavano a destra e a sinistra a più non posso, allungò le braccia in avanti per abbracciarmi. Immersi tutta la mia testa tra le mammelle ballonzolanti e potrei giurare che, tra un bacio e l’altro, la zia guardava gli avventori apertamente negli occhi. Uno di questi non potè fare a meno ti toccarsi in pubblico. La zia gli sorrise bonariamente, e contemporaneamente mi strinse a se un po’ di più. Mi aggrappai alle abbondanti maniglie sui suoi fianchi, dopo averle palpate per bene.

Mentre muovevo la testa dentro il suo seno materno, spingendo le sue grandi masse di carne burrosa a destra e a sinistra, all’improvviso un grosso capezzolo sgusciò fuori dall’enorme reggiseno. Subito iniziò a sgocciolare un po’ di latte, una grossa goccia dietro l’altra, come se quelle sue mammelle da mucca fossero talmente piene che il latte traboccava fuori alla minima occasione. Zia Carmela rise con innocenza ma prontamente afferrò la mammella ribelle e la rimise dentro la “vasca”. Poi mi prese per mano a mi accompagnò a grandi passi verso la macchina, noncurante del lardo che tremolava e rimbalzava sonoramente sotto i suoi passi pesanti.

Sentii un avventore gridare, “Dai il latte al bambino, eh?”

“Mi raccomando!” rispose un altro.

Salimmo sulla macchina tra i fischi e pure qualche applauso. Zia Carmela li ignorò completamente ma allo stesso tempo mi sorrise felice. Ero felice anch’io, e contraccambiai il sorriso senza esitazioni.

Tags: , , , , , , , , ,

13 Responses to “La sete abbondante (parte 3)”

  1. malcolm gregory Says:

    She looks fantastic. Can we see more of her

  2. Hartigan Says:

    Complimenti!!!

  3. fatcurvystories Says:

    I believe she is a model of bbwbunnies, check this out: http://bbwbunnies.com/gabriella.html

  4. murciélago Says:

    Se ti piacciono le Dee alte, culone e col corpo a pera, visita northerngoddess.blogspot.com

  5. Mauro Says:

    Bel sito…

  6. hartman Says:

    A quando la nuova parte? Son veramente curioso… inoltre con un corpo in quel modo, ci sono anche molte altre cose “soft” 🙂

  7. fatcurvystories Says:

    ciao Hartman, grazie, il quarto capitolo l’ho scritto, ma non ancora completato. La morbidezza è infinita.

  8. fatcurvystories Says:

    Sto pensando di raggruppare queste storie di Zia Carmela in un’opera bilingue, senza trama lineare. Sono in effetti la stessa storia.

  9. hartman Says:

    Credo possa andare come idea… l’importante è che ci linki il tutto 🙂

  10. Giangio Says:

    La storia inventata di un segaiolo che ha tempo da buttare…
    Anyway, le donne non espellono latte dalla mammella senza esser gravide o in fase di allattamento.
    Oltretutto le reazioni descritte del pubblico (masturbazione in pubblico e applausi glorificanti, per il solo fatto di vedere un depravato stringere un pachiderma) sono quanto di più falso e costruito si possa leggere in un qualsiasi racconto erotico fittizio.

  11. fatcurvystories Says:

    hey giangio: mai sentito parlare di “lavoro di fantasia”? Se n’e’ parlato un paio di volte negli ultimi millenni. Grazie comunque per le acute osservazioni. LOL

  12. bobo Says:

    please more… when will you publish chapter 4,

    • fatcurvystories Says:

      hi bobo, thank you for reading… I assume you understand italian? Or did you use a automatic translator tool? Just curious.
      I have a quite a bit of Chapter 4 already written, but I kind of lost track/forgot about it a while ago. Currently I am focusing on Chapter 5 of Opulenzia, the main storyline on this site, still involving very opulent Aunt Carmela. 😉

      Stay tuned! I will publish a new chapter of “La sete abbondante” for sure…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: